I 6 Pilastri dell’allenamento tecnico del Portiere di Calcio Dilettante e possibili applicazioni

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L'allenamento del portiere di calcio dilettante ha avuto origine come mera estensione dell'allenamento dei giocatori di movimento.

L’allenamento tecnico del portiere di Calcio Dilettante come non l’avete mai visto! Ecco a voi i 6 pilastri fondamentali per creare un ottimo allenamento specifico. 

Tempo di lettura 5 minuti


Articolo del Dr. Ilario De Pascalis

Dr. Magistrale in scienze e tecniche avanzate dell allenamento, Master universitario in teoria e metodologia dell allenamento nel calcio giovanile. Personal trainer presso WellnessLab360, istruttore di tecnica calcistica individuale specifica per portieri


L’aspetto generico del gioco calcio e del ruolo del Portiere di calcio dilettante

Sin dal suo esordio, il gioco del calcio ha riscosso un enorme successo. Sia in termini di seguaci assidui della propria squadra del cuore, sia per numero di persone che tendono a dedicarsi al calcio dilettante. La storia ci ha dimostrato come questo gioco si sia inoltre evoluto, in termini di prestazioni, allenamento e spettacolarità. Oggi analizzeremo un ruolo, a mio avviso il più complesso del gioco, ma al tempo stesso il più entusiasmante, ovvero il portiere di calcio. L’allenamento del portiere di calcio dilettante ha avuto origine come mera estensione dell’allenamento dei giocatori di movimento. Ha preso piede nel tempo, la consapevolezza che un allenamento mirato per il portiere di calcio fosse la miglior strategia per incrementare la sua preparazione atletica (Padulo J. Et al.,2014). Questo discorso è valido tanto quanto per il professionista quanto per il portiere di calcio dilettante.

L’allenamento e la preparazione del portiere di calcio vanno principalmente suddivisi in tre categorie: allenamento fisico, allenamento tecnico specifico e allenamento tattico- psicologico.

Gli aspetti fisici del ruolo per il portiere di calcio dilettante

L’allenamento e la preparazione del portiere di calcio vanno principalmente suddivisi in tre categorie: allenamento fisico, allenamento tecnico specifico e allenamento tattico- psicologico. Il periodo di somministrazione di ciascuna di queste categorie, concernenti la preparazione del portiere di calcio si sovrappone spesso e volentieri con le altre. Andranno rispettate quelle che sono le indicazioni sull’accrescimento evolutivo del soggetto, considerando se il portiere sia un portiere di calcio dilettante o meno. Prendiamo ad esempio le teorie evolutive, in particolar modo quelle individuate da Martin nel 1986. Possiamo affermare che l’allenamento tecnico del portiere di calcio viene meglio assorbito nell’età della fanciullezza, l’allenamento fisico nel periodo adolescenziale, l’allenamento tattico-psicologico è cardine dell’età adulta. Parleremo in questo articolo delle fondamenta dell’allenamento tecnico specifico del portiere di calcio dilettante.

Ha preso piede nel tempo, la consapevolezza che un allenamento mirato per il portiere di calcio fosse la miglior strategia per incrementare la sua preparazione atletica.

Costruire le fondamenta del portiere di calcio dilettante

Bisogna accertarsi di verificare la corretta esecuzione delle singole tecniche specifiche tipiche dalla preparazione del portiere di calcio dilettante. Ma prima ancora bisogna tenere in considerazione i 6 pilastri fondamentali dell’allenamento tecnico del portiere di calcio.

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1. La capacità inter-segmentaria

Fa parte delle capacità coordinative. Permette al corpo di muovere in maniera indipendente, separatamente e/o contemporaneamente i segmenti del corpo (arti superiori, arti inferiori, tronco e capo). L’esempio più classico che deve essere sempre impostato al meglio nella preparazione del portiere di calcio dilettante è la raccolta bassa del pallone. Le gambe devono compiere un affondo, ed il tronco effettuare una torsione così da risultare perpendicolare alle gambe stesse. In questo modo sarà possibile coprire una maggior porzione dello specchio della porta e raccogliere la palla in una situazione di equilibrio più stabile.

2. La capacità oculo-manuale

Anch’essa fa parte delle capacità coordinative, permette al nostro corpo di muovere gli arti superiori in maniera rapida e precisa. Il nostro cervello dopo aver ricevuto l’informazione dall’occhio elabora un’azione, nel caso del portiere di calcio essa è volta all’intercettazione di un oggetto in movimento, la palla. Sembrerà banale, ma l’esercizio che nella preparazione del portiere di calcio dilettante meglio allena questa capacità è l’intercettazione di un pallone che rimbalza con varie angolazioni possibili.

Bisogna accertarsi di verificare la corretta esecuzione delle singole tecniche specifiche tipiche dalla preparazione del portiere di calcio dilettante.

3. Equilibrio

Spesso sottovalutato e poco allenato in età adulta, nell’allenamento del portiere di calcio dilettante ha uno scopo ben preciso. Dopo un’azione concitata e/o confusionaria serve a ritrovare una posizione ottimale per l’esecuzione di un gesto atletico complesso, come ad esempio un tuffo. Questo elemento nella preparazione del portiere di calcio dilettante deve essere sviluppato con gradualità ed attenzione all’esecuzione cercando di evitare il più possibile infortuni (rottura LCA o lesioni muscolari). Esempio classico per il portiere di calcio è la postura statica al di sopra di un oggetto instabile. Una medusa o un bosu, ad esempio, sono perfetti per questo scopo (in postura monopodalica o bipodalica). Al segnale acustico il portiere deve appoggiare a terra il piede di spinta comandato dall’allenatore e, con la condizione di disequilibrio precedente, intervenire sul pallone.

4. Acrobatica per il portiere di calcio

Questo termine intende un allenamento volto allo sviluppo  della capacità di gestire il corpo durante le fasi di volo dovute al ruolo del portiere di calcio (Rebelo-Goncalves R et al., 2016). Dilettanti e non, necessitano di questa abilità ed anche di sviluppare i meccanismi per abituarsi alle cadute sul terreno. Nelle più classiche delle sedute di preparazione del portiere di calcio dilettante troviamo l’esercizio che si adatta a tutte le età ed abilità, la capovolta avanti. Viene spesso abbinata ad un gesto tecnico più semplice come una raccolta da terra o una presa alta per dare uno scopo tecnico all’esercizio stesso. La preparazione del portiere professionista può veder inserito in questo contesto, l’utilizzo di elastici o oggetti da toccare e/o spostare durante le fasi di volo.

Ogni portiere di calcio è differente dai propri colleghi per tutta una serie di fattori fisici e tecnici.

5. Postura del portiere di calcio in attesa del pallone in posizione isometrica

Ogni portiere di calcio è differente dai propri colleghi per tutta una serie di fattori fisici e tecnici. Esiste però una capacità comune a tutti, condizionale in questo caso, che prende l’aggettivo di forza isometrica. Nella preparazione del portiere di calcio, questa capacità permette al portiere di essere sempre nella posizione ottimale di reazione rispetto allo stimolo al quale deve rispondere. Ogni situazione che si presenta al portiere di calcio dilettante va affrontata con postura diversa e ben precisa che segue delle linee guida. Sono dettate molto spesso: dalla distanza del pallone, dalla sua possibile traiettoria e dal tipo di intervento che il portiere di calcio è costretto a fare. Se il portiere di calcio dilettante vuole essere in posizione ottimale per l’intervento, dovrà necessariamente essere già in postura isometrica anticipata. Ovvero nel momento stesso in cui il giocatore sta effettuando il caricamento per il tiro (Lamas, Drezner, Otranto, Barrera 2018). Nelle fasi di preparazione del portiere di calcio dilettante non può mai mancare una parte dedicata alla ricerca dei movimenti. Devono assolutamente essere rapidi e precisi e portare il portiere sulla linea perfetta per coprire lo specchio della porta (Lamas, Drezner, Otranto, Barrera 2018). Diamo per assodato che, per ogni intervento il portiere di calcio deve assumere una postura statica ben precisa. Inoltre, che a seconda della distanza il portiere di calcio dovrà prima spostarsi sul terreno di gioco, ecco già pronto l’esercizio cardine di questa abilità. Il portiere di calcio andrà allenato ad effettuare spostamenti rapidi e precisi verso la linea di copertura più opportuna. Il tutto senza mai perdere la corretta postura del corpo, arrestandosi poco prima del tiro, nella posizione più adatta al tipo di intervento che sceglierà di effettuare.

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6. Gioco con i piedi per il portiere di calcio

Negli ultimi anni si è assistito ad un cambiamento nello stile di gioco, molto più veloce e tecnico. Si è giunti ad avere nell’impostazione delle azioni offensive una partenza “dal basso”, una trasmissione del pallone rasoterra dal portiere verso il difensore e viceversa. Lo dimostra il grande incremento del numero dei palloni toccati con i piedi dal portiere di calcio durante le gare disputate nelle massime serie (Sainz P et al., 2019). Il tempo dedicato allo sviluppo del gioco con i piedi, nella preparazione del portiere di calcio dilettante, è andato ad aumentare negli ultimi anni. Sono nate moltissime esercitazioni a questo scopo, una tra le più utilizzate, è la ricezione e trasmissione palla da un lato all’alto dell’area di rigore. Prendendo come riferimento uno dei due angoli dell’area di rigore, il portiere si posiziona tra il dischetto e l’area piccola. Chiamando a gran voce il pallone dal compagno, gestisce lo stesso e lo trasmette verso l’angolo opposto dell’area stessa.

Organizzare delle sedute adeguate al portiere di calcio dilettante che mirino alla creazione di un portiere in grado di padroneggiare tutte le tecniche in maniera efficace.

Il raggiungimento dell’obiettivo nel portiere di calcio dilettante

La preparazione del portiere di calcio dilettante è quindi un insieme articolato di capacità, qualità e caratteristiche personali (Chang H et al., 2016). Secondo la mia esperienza è opportuno svolgere un lavoro completo a 360 gradi sia a livello tecnico che fisico (mai sottovalutare la nutrizione sportiva abbinata alla ricomposizione corporea). Organizzare delle sedute adeguate al portiere di calcio dilettante che mirino alla creazione di un portiere in grado di padroneggiare tutte le tecniche in maniera efficace. Al tempo stesso, le sedute, devono portare il portiere di calcio dilettante ad essere un atleta di buon livello. Deve poter gestire gli stress derivanti da allenamenti e partite.

Bibliografia                                                                                      

  1. Lamas L, Drezner R, Otranto G, Barrera J. Analytic method for evaluating players’ decisions in team sports: Applications to the soccer goalkeeper. Plos one. 2018;13(2):e0191431.
  2. Rebelo-Gonçalves R, Figueiredo AJ, Coelho-E-Silva MJ, Tessitore A. Assessment of Technical Skills in Young Soccer Goalkeepers: Reliability and Validity of Two Goalkeeper-Specific Tests. Jour Sports Science Med. 2016;15(3):516-523.
  3. Sainz de Baranda P, Adán L, García-Angulo A, Gómez-López M, Nikolic B, Ortega-Toro E. Differences in the Offensive and Defensive Actions of the Goalkeepers at Women’s FIFA World Cup 2011. Frontiers in Psychology. 2019;223(10):1-10.
  4. Chang H, Dong-Il S. Analysis of physical fitness and technical skills of youth soccer players according to playing position. J Exerc Rehabil. 2016;12(6): 548–552 .
  5. Johnny Padulo, Monoem Haddad, Luca Paolo Ardigò, Karim Chamari, Fabio Pizzolato. High frequency performance analysis of professional soccer goalkeepers: a pilot study; J Sport Med Phys Fitness. 2013;53:224-31.