Dolore alla Schiena? Colpa del Sistema Viscerale!

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Dolore alla Schiena ed alle Gambe correlato al Sistema Viscerale

Come può l’intestino o il rene causare un dolore a livello della schiena o delle gambe? Cosa mette in relazione queste parti del corpo? Spesso nella nostra quotidianità sentiamo parlare di “mal di schiena”, “lombalgia”, “sciatica”, “lombo-sciatalgia” e termini simili. Queste problematiche però, nella maggior parte dei casi, vengono indicate come patologie proprie della schiena e limitate ad essa. Tuttavia, non sempre la causa del dolore si trova nella sede del dolore, anzi. In questo articolo parleremo di come e quando questi dolori hanno un’origine non tanto ossea e articolare, quanto più profonda e viscerale!

 


Articolo del Dr. Pier Nicola De Sanso

Formatosi con esperti del mondo dell’Osteopatia. Esperienza, professionalità e collaborazione lavorativa con molteplici figure professionali sanitarie come medici ginecologi, fisiatri, ortopedici, fisioterapisti, personal trainer, optometristi, ortottisti. Docente presso il Corso di: Massaggio Sportivo, Postural Trainer, Rieducazione funzionale, Esercizio Terapeutico, Terapia Manuale ed Osteopatica presso la nostra scuola di formazione – LFS ACADEMY.


Partiamo dall’inizio: cosa significano i termini “lombalgia” e “lombo-sciatalgia”?

Lombalgia è il termine medico-scientifico che indica il classico dolore nella parte bassa della schiena, ovvero la colonna lombare (ultime 5 vertebre). Può essere concentrato in un punto oppure estendersi a fascia fino a coinvolgere anche i fianchi. Per Lombo-sciatalgia (o anche solo sciatalgia), invece, intendiamo sempre un dolore lombare, ma con l’irradiazione del fastidio lungo una o entrambe le gambe, nella loro parte posteriore. A seconda della problematica che affligge il paziente, questo fastidio (che può essere anche un formicolio) può arrivare fino al ginocchio o alla pianta del piede. Si chiama così perché interessa il territorio innervato dal nervo sciatico (Urits I. et al, 2019).

Le Cause

Le cause del mal di schiena lombare e della sciatalgia possono essere davvero innumerevoli, possiamo riassumerle così (Chung I. et al., 2019; Synek V.M., 1987; Armas L. et al., 2012):

  • Cause posturali: le posizioni che adottiamo durante il lavoro e il tempo libero, gli sport che pratichiamo, il modo in cui dormiamo o stiamo seduti, sono tutti fattori che influenzano la postura e, quindi, la colonna vertebrale.

Errori e vizi posturali reiterati nel tempo possono creare disfunzioni della mobilità della lombare (oltre che di: bacino, cervicale, spalle ecc.). Questo può creare contratture muscolari o compressioni nervose che scatenano i sintomi.

  • Presenza di ernia in fase acuta: il disco vertebrale fuoriuscito va a comprimere le radici nervose. A seconda del grado di erniazione il paziente sentirà dolore, a volte non riuscendo neanche a camminare.

  • Sindrome del piriforme: il muscolo piriforme, ipercontratto, va a comprimere il nervo sciatico nel suo passaggio sotto i glutei.

  • Stenosi spinale: restringimento del canale spinale.

  • Spondilolistesi: scivolamento anteriore di una vertebra rispetto a quella sottostante.

  • Patologie degenerative come osteoporosi, artrosi, tumori spinali.

La visione osteopatica

Quelle che abbiamo appena visto sono le patologie mediche più comuni, che riguardano l’apparato osseo e articolare e la loro degenerazione strutturale. Sono ovviamente disturbi estremamente diffusi e sicuramente scatenano dolori e disfunzioni di mobilità. Ma sono gli unici fattori responsabili di una lombalgia o una lombo-sciatalgia? Assolutamente no. Il nostro corpo è un sistema estremamente complesso e funziona come un meccanismo formato da migliaia di ingranaggi e connessioni tra le varie parti. L’osteopatia si avvale di questi collegamenti per andare ad agire sulle eventuali strutture “bloccate” o in disfunzione, che non consentono alle altre di funzionare correttamente.

Quali sono, dunque, i collegamenti tra il sistema viscerale e la schiena?

Prendiamo come esempio il colon, ovvero una parte dell’intestino e quindi dell’apparato digerente. Il colon possiede rapporti anatomici con numerose strutture del corpo, grazie ad una serie di legamenti e strutture connettivali e fasciali. E’ in rapporto con il diaframma (legamento freno-colico e fascia di Toldt), con il fegato (legamento epato-colico), con la fascia renale (tessuto che avvolge il rene) e il muscolo Psoas posteriormente. Altre strutture anatomiche collegate all’intestino sono: muscoli addominali, stomaco, milza, bacino e soprattutto la colonna vertebrale (Douglas M. Anderson et al., 2004).  L’interdipendenza fra intestino e colonna vertebrale è una delle cose più importanti e complesse del corpo umano. Difatti le fibre nervose che innervano l’intestino provengono da vari plessi, veri e propri centri di incontro di numerosissimi nervi, provenienti dalle vertebre dorsali e lombari. Sì, perché il sistema nervoso fuoriesce da appositi forami intervertebrali detti metameri, andando poi ad innervare muscoli, ossa e organi viscerali, e ricevendo informazioni nervose da essi (dette informazioni afferenti)! (M.H. Hanna et al., 1993).

Il Collegamento con la Colonna Vertebrale

Inoltre questi organi sono collegati alla colonna vertebrale non solo tramite i nervi, ma anche in maniera più diretta attraverso il Peritoneo. Si tratta di una membrana sottile ed elastica, che riveste l’addome, il bacino e gran parte dei visceri in essi contenuti. Si àncora infine sulla colonna vertebrale lombare (Blackburn S. C. et al., 2014). Quando il Peritoneo si muove insieme alla colonna vertebrale, i visceri seguono i suoi movimenti, essendone vincolati. Quando invece si presenta una restrizione di mobilità, l’organo mette in tensione la propria struttura connettivale che lo inserisce allo scheletro, intaccando il corretto movimento della colonna vertebrale. Anche per queste ragioni, pazienti che presentano una forte pressione addominale, o in condizioni di sovrappeso o gravidanza, sviluppano iper-lordosi lombare e cambiamenti posturali. Di conseguenza, in molti casi, soffrono poi di mal di schiena (Melzack R. et al., 1987).

Le Conseguenze

Ne consegue che un colon che si trova in stato di gonfiore o sofferenza per cause alimentari, emotive o in presenza di patologie come il colon irritabile, condizionerà l’equilibrio dell’organismo, quindi la sua funzionalità, quindi la sua postura. Infatti le radici nervose riceveranno segnali afferenti di sofferenza e irritazione, e il Peritoneo e le altre fasce dell’addome si tenderanno per creare spazio. Questo provocherà una trazione che si ripercuoterà inevitabilmente sulla mobilità della colonna vertebrale. A proposito di mobilità, è bene ricordare che ossa, muscoli e articolazioni non sono gli unici ad avere possibilità di muoversi. Anche gli organi viscerali infatti possiedono una loro mobilità. Si tratta di movimenti di qualche millimetro o al massimo centimetro, svolti sotto l’influenza della pompa diaframmatica, ovvero il movimento di salita/discesa compiuto dal diaframma durante la respirazione (Slattengren A. H. et al., 2017). Un altro sintomo che può scatenarsi in presenza di disfunzioni osteopatiche viscerali, come abbiamo detto, è la sciatalgìa. 

Dall’Anatomia alla Biomeccaca

Per capire come può svilupparsi un fastidio di questo genere dobbiamo affidarci all’anatomia e alla biomeccanica del corpo umano, come fatto finora. Prendiamo sempre in esame il nostro colon, e una sua possibile condizione di rigidità, gonfiore o congestione. Oltre alle connessioni che abbiamo visto precedentemente, va detto che esso contrae rapporti con alcuni nervi del plesso lombare. Esso è l’insieme di nervi che originano dai forami delle prime 4 vertebre lombari (L1-L4). Fuoriuscendo a questi livelli, le fibre nervose si trovano in contatto con l’intestino, anche perchè si addentrano nell’addome, entrano in rapporto anche con alcuni muscoli profondi (es. lo psoas), per poi innervare parte della gamba (Burnstock G., 1990). Nel caso del nervo otturatorio, che ha origine L2-L4, l’innervazione raggiunge anche le articolazioni di anca e ginocchio (Gray H., ed. 2009). Pertanto, un colon in sofferenza e congestione, può andare a comprimere, in maniera diretta o indiretta, queste strutture nervose e muscolari profonde. Queste possono dare una risposta a livello dell’arto inferiore, scatenando sensazioni come formicolio o fastidio diffuso. (Plackett T. et al, 2010).

La Disfunzione del Muscolo Psoas

In particolare lo psoas, citato precedentemente, è un grande muscolo che origina dalle prime 4 vertebre lombari, attraversa il bacino e l’addome e si inserisce infine sul femore. La sua azione è flettere e ruotare esternamente la coscia, oltre che inclinare e flettere il tronco. Va da sé che una sua cattiva mobilità o funzionalità “a monte”, si rifletterà “a valle”, sulla gamba (Lifshitz L. et al., 2020). Sempre in merito allo psoas, va detto che esso si trova in contatto diretto con la fascia renale. Questo tessuto fasciale avvolge i reni, e nel movimento salita/discesa del diaframma scorre sul muscolo psoas. La fascia renale è infatti strettamente adesa allo psoas e alla sua fascia di rivestimento (Prassopoulos et al., 1994). Il rene, come tutti gli altri visceri, possiede un piccolo range di movimento. Essendo connesso a muscoli, fasce e visceri addominali, anch’esso può andare incontro a patologie, restrizioni di movimento, quindi a disfunzione osteopatica. Un’ alterazione di mobilità renale andrà ad influenzare inevitabilmente anche lo psoas, quindi, secondo quanto analizzato prima, la gamba (Mondie C. et al., 2020). Un quadro clinico di formicolio oppure perdita di movimento dell’arto inferiore, dunque, potrebbe avere come causa una disfunzione osteopatica del rene o della sua fascia.

Il Trattamento

In sede di trattamento, l’osteopata svolge alcuni test palpatori, tramite cui va ad auscultare i tessuti corporei, oltre a svolgere una minuziosa indagine sulla storia clinica del paziente (anamnesi). Ciò allo scopo di capire se i suoi dolori possono essere collegati alla sfera viscerale, o se l’eventuale lombalgia/lombo-sciatalgia possiede altre cause scatenanti (Tozzi P. et al., 2012). In ambito osteopatico si dice: “Un sintomo, mille cause” proprio per andare a sottolineare la complessità del nostro corpo, delle sue connessioni e della sua biomeccanica!

Bibliografia

  1. Urits I., Burshtein A., Sharma M. Low Back Pain, a Comprehensive Review: Pathophysiology, Diagnosis, and Treatment, Cure. Pain Headache Rep. 2019 Mar.

  1. Chung I, Wong KY. Bilateral lumbar hernia. Hong Kong Med J. 2019 Feb;25(1):78-80. doi: 10.12809/hkmj187410. PMID: 30713147.

  2. Synek VM. The pyriformis syndrome: review and case presentation. Clin Exp Neurol. 1987;23:31-7. PMID: 3665177.

  3. Armas LA, Recker RR. Pathophysiology of osteoporosis: new mechanistic insights. Endocrinol Metab Clin North Am. 2012 Sep;41(3):475-86. doi: 10.1016/j.ecl.2012.04.006. Epub 2012 Jun 9. PMID: 22877425.

  4. Anderson D. M., Michelle E., Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004

  5. Hanna MH, Peat SJ, D’Costa F. Lumbar plexus block: an anatomical study. Anaesthesia. 1993 Aug;48(8):675-8. doi: 10.1111/j.1365-2044.1993.tb07178.x. PMID: 8214456.

  6. Melzack R, Schaffelberg D. Low-back pain during labor. Am J Obstet Gynecol. 1987 Apr;156(4):901-5. doi: 10.1016/0002-9378(87)90349-8. PMID: 2953242.

  7. Slattengren AH, Nissly T, Blustin J, Bader A, Westfall E. Best uses of osteopathic manipulation. J Fam Pract. 2017 Dec;66(12):743-747. PMID: 29202144.

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  9. Gray H., Anatomia del Gray, Elsevier Masson 2009

  10. Plackett TP, Myers J, Gagliano RA Jr. Constipation-predominant irritable bowel syndrome complicating asymptomatic nonrotation of the midgut. J Am Osteopath Assoc. 2010 Aug;110(8):437-40. PMID: 20805549.

  11. Lifshitz L, Bar Sela S, Gal N, Martin R, Fleitman Klar M. Iliopsoas the Hidden Muscle: Anatomy, Diagnosis, and Treatment. Curr Sports Med Rep. 2020 Jun;19(6):235-243. doi: 10.1249/JSR.0000000000000723. PMID: 32516195.

  12. Prassopoulos P, Gourtsoyiannis N, Cavouras D, Pantelidis N. Interposition of the colon between the kidney and the psoas muscle: a normal anatomic variation studied by CT. Abdom Imaging. 1994 Sep-Oct;19(5):446-8. doi: 10.1007/BF00206936. PMID: 7950824.

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  14. Tozzi P, Bongiorno D, Vitturini C. Low back pain and kidney mobility: local osteopathic fascial manipulation decreases pain perception and improves renal mobility. J Bodyw Mov Ther. 2012 Jul;16(3):381-391. doi: 10.1016/j.jbmt.2012.02.001. Epub 2012 Mar 3. PMID: 22703751.